Si chiama “Net Positive Architecture” la nuova frontiera della bioedilizia, che consiste nel realizzare non solo strutture in grado di raggiungere l’autosufficienza energetica ma anche di produrre più energia rispetto a quella consumata.

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Stando alle previsioni, entro il 2030 saranno costruiti in tutto il mondo una superficie di circa 836 miliardi metri quadrati; in questo senso, dato che gli agglomerati urbani contribuiscono per il 75% alle emissioni di carbonio totali, è sempre più importante individuare formule a sempre minor impatto ambientale.
Le “Green Building” portano effetti positivi sia all’ambiente sia alla salute: infatti chi lavora in edifici simili rende di più sul posto di lavoro e riposa meglio una volta giunto a casa.

hq720Nonostante le condizioni climatiche e geografiche poco favorevoli con temperature rigide e fabbisogno riscaldamento ed esposizione ai raggi solari non ottimale, in Norvegia, nella cittadina di Porsgrunn nella contea di Telemark sta per sorgere un edificio ad energia positiva.
Gli architetti proprio per questo motivo gli hanno conferito una forma a diamante in modo da sfruttare l’inclinazione dei raggi solari. Le facciate a sud interamente ricoperte con moduli fotovoltaici mentre a nord e a nord-est in legno e materiali riciclati.
Il palazzo è composto da 11 piani per una superficie complessiva di 6500 mq e comprende molti uffici, una palestra, una caffetteria ed una terrazza con vista.

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L’edificio rappresenterà un modello per la sostenibilità economica e sarà terminato nel 2019. Il costo complessivo si aggira intorno ai 17.000.000 euro che saranno ammortizzati prevalentemente grazie all’aiuto di produzione di energia.