Naturale o artificiale che sia, senza la luce che colpisce i nostri occhi non sarebbe possibile né progettare, né costruire, né godere visivamente della realtà intorno a noi. E ancora più nello specifico, è stato grazie alla scoperta dell’energia elettrica e al suo impiego nell’illuminazione che ci siamo resi indipendenti dai ritmi dettati dalla natura, per poter godere anche delle ore dopo il tramonto e soprattutto delle nostre case imparando a padroneggiare la luce.

Quest’abilità non deve tuttavia essere sottovalutata, ecco perché esistono esperti in questa branca del design riconosciuta come: lighting design. L’impiego dell’illuminazione artificiale negli ambienti interni comporta la gestione di una moltitudine di fattori. Infatti, essa arriva ad influenzare la percezione stessa delle stanze, dalle dimensioni ai colori, e anche le sensazioni trasmesse all’individuo che le abita.

Ecco quindi che, temperature di luci diverse sono in grado di ricreare atmosfere differenti in ogni ambiente e per questo motivo, è importante che vengano scelte in modo adeguato in base al contesto in cui si interviene come può essere un’abitazione. Secondo la teoria del colore infatti, ogni tinta incide sulla psicologia della nostra mente.

Percepiremo un ambiente più raccolto, accogliente e familiare se sceglieremo di impiegare fonti luminose tendenti alle tonalità del giallo, arancione, rosso.  In questo caso, si tende generalmente ad associare questa gamma di tinte al calore di una casa e di una famiglia, al fuoco, alla serenità ed all’energia. Secondo queste definizioni, quindi, ambienti di svago, di ritrovo, di ritiro e dove si vuole stimolare la creatività vengono meglio valorizzati prediligendo queste temperature di illuminazione.

Al contrario, l’impiego di luci più fredde e quindi tendenti al blu, viola, verde, prevale in ambienti dove vengono messe in risalto la sensazione di ordine ed igiene. Queste temperature tendono a rendere l’ambiente più distaccato, meno ospitale e aiutano a mantenere la concentrazione. Al tempo stesso, per esempio, all’interno di locali dove ci si rilassa, come spa, si possono trovare luci dalla temperatura tendente al blu o al verde, perché queste tonalità, secondo studi sulla psicologia del colore, favoriscono il rilassamento e la sensazione di freschezza e rigenerazione.
Inoltre, progettando un interno abitativo, sempre nell’ambito del lighting design, riconoscere come la scelta dell’illuminazione in tutti i suoi aspetti influisca anche nella percezione delle dimensioni di un locale e nella diffusione della luce stessa permette di integrare al meglio ogni elemento interno, dai rivestimenti agli arredi, fino alla struttura abitativa in sé.