Noi di Ferretticasa abbiamo lavorato per generazioni nel settore dell’edilizia: in questo arco di tempo abbiamo visto alternarsi diverse concezioni di costruzione, svariate innovazioni nella tecnologia e nei materiali, numerosi trend e una concezione dell’abitare in continua evoluzione, con diversi modi di interpretare l’idea di ‘casa’ che abbiamo sempre soddisfatto al meglio.

In questa realtà così mutevole, fa quasi sorridere pensare come abbia preso piede il ritorno al materiale più antico della storia dell’edilizia: il legno. Adottato con costanza in Italia fino agli anni ’20 del XX secolo, è stato sostituito dal mattone e dal cemento per tornare auge negli ultimi anni: come mai quest’inversione di tendenza?

In primo luogo, nell’ultimo secolo abbiamo sviluppato una maggiore coscienza ambientale, in un brusco risveglio che ci ha messo di fronte alle conseguenze della rivoluzione industriale e di comportamenti irresponsabili nei confronti del nostro pianeta. Una casa in legno offre una soluzione ambientale che agisce su più livelli:

  • Il legno è un materiale biocompatibile, a differenza del mattone o del cemento, essendo naturale e richiedendo una bassa richiesta di energia nella produzione; è biodegradabile e potenzialmente riutilizzabile; il legno utilizzato a scopi strutturali proviene solo da alberi in fase di invecchiamento, ovvero quelli che hanno un tasso minore di trasformazione di anidride carbonica in ossigeno. Nel complesso l’impatto ambientale è molto limitato rispetto ad altre scelte edilizie
  • Il legno è un materiale a bassissima conducibilità tecnica e non c’è da sorprendersene, considerando la sua vasta adozione in montagna e in altri contesti con temperature rigide. Questa caratteristica permette così di diminuire il consumo energetico di un’abitazione, poiché viene drasticamente limitata la quantità di calore dispersa all’esterno e quindi serve meno energia per raggiungere e mantenere una determinata temperatura. Questo discorso vale anche al contrario, ovvero si riesce a tenere fuori il calore in estate e trattenere la frescura di un impianto di condizionamento tra le pareti. Un’abitazione in legno presenta quindi alti livelli di efficienza energetica e quindi minor consumo di combustibile e minori costi in bolletta

Il legno, però, era stato abbandonato in favore della muratura per la possibilità di costruire edifici su molti piani, condizione fondamentale in un contesto cittadino; per contro, il legno non poteva sostenere un peso simile… O almeno, questo era vero fino all’introduzione del X-Lam.

X-Lam (che sta per cross laminated timber) è una tecnologia che permette di realizzare pannelli formati da lamelle in legno incollate a strati incrociati, potenziando la resistenza della struttura e permettendo la costruzione multipiano. Risolto questo problema, si è così potuto godere dei vantaggi ambientali del legno e anche di quelli strutturali: infatti, questo materiale presenta rispetto alla muratura una massa ridotta e una struttura flessibile e deformabile che aumenta la sicurezza antisismica.

Per quanto possa apparire un materiale più fragile, la sua efficienza prestazionale a fini strutturali è equiparabile all’acciaio e le costruzioni in legno hanno una durata pari a quelle in muratura.

Per questi e altri motivi, noi di Ferretticasa abbiamo scelto la strada della bioedilizia e il nostro esempio principale è il cantiere di Bonate Sopra, che offre trilocali, quadrilocali e attici in un edificio in legno con tecnologia X-Lam. Scopri di più contattandoci.