Se vuoi ristrutturare la tua casa o apportare  delle modifiche sarai ben contento di sapere che la Legge di Bilancio 2019 contiene anche la proroga dei bonus casa. Si tratta di vari benefici fiscali già emanati nel 2018 e riconfermati per l’anno corrente:

• bonus ristrutturazioni;

• bonus mobili ed elettrodomestici;

• sisma-bonus e bonus verde;

• ecobonus.

Fra le principali novità, quelle che riguardano le detrazioni sui lavori di ristrutturazione. Confermate le principali agevolazioni su ristrutturazione edilizie e bonus energia nella misura degli anni precedenti, quindi rispettivamente al 50 e 65%, sono state inoltre introdotte delle nuove fattispecie.

Il bonus giardini, ovvero una detrazione al 36%, fino a un massimo di 5mila euro, per i lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione, realizzazione pozzi, coperture a verde, giardini pensili.

Detrazione per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica: il sisma bonus è all’80% per il passaggio a una classe di rischio inferiore, oppure dell’85% se il passaggio è a due classi di rischio inferiori. Infine, detrazione del 19% sui premi per assicurazioni contro il rischio di eventi calamitosi stipulati per unità immobiliari a uso abitativo.

Bonus ristrutturazioni

Quest’agevolazione consente ai contribuenti che ristrutturano le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute. Per poter ottenere la sottrazione è necessario che gli interventi siano stati effettuati nel periodo dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019. Il limite massimo è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Il bonus, dunque, è stato confermato fino al 31 dicembre 2019 e la detrazione dovrà essere fruita in 10 quote annuali (tutte dello stesso importo). Per quanto riguarda, invece, gli interventi finalizzati alla ristrutturazione di immobili residenziali destinati a diventare un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la quota detratta sarà soltanto la metà.

Si possono detrarre non solo le spese legate ai lavori di ristrutturazione, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali, perizie e sopralluoghi. L’unica novità rispetto allo scorso anno ha a che fare con gli interventi che comportano un risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili. In questo caso, infatti, sarà necessario comunicare i dati dell’intervento all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori o del collaudo.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Questo beneficio consiste in una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla A+), destinati ad arredare un immobile soggetto a ristrutturazione. Anch’esso è stato prorogato per l’intero 2019 dall’ultima Legge di Bilancio.

Si ricorda che, così come per lo scorso anno, il bonus permette di ottenere di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro da ripartire in 10 quote annuali. Ne potrà usufruire chiunque acquisti mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2019 ed abbia realizzato interventi di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio del 2018.

Bonus verde e sismabonus

Anche questi altri due bonus saranno validi per un altro anno. Il primo consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2019 per i seguenti interventi:

• sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

• realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare.

La seconda agevolazione, invece, favorisce coloro che hanno intenzione di attuare dei lavori di ristrutturazione per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici situati sia nelle zone 1 e 2 (zone sismiche ad alta pericolosità) sia nella zona 3 (a minor rischio). Anche in questo caso si tratta di una detrazione Irpef (o Ires) del 50%. La quota sarà calcolata su un tetto di spese di massimo 96.000 euro per unità immobiliare e ripartita in 5 quote annuali di pari importo. La percentuale di detrazione aumenta nei seguenti casi:

70-80% se, grazie agli interventi attuati, il rischio sismico diminuisce di 1 o 2 classi;

• 80-85% se i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali.

Ecobonus

Anche l’ecobonus è stato prolungato fino al 31 dicembre 2019 e consentirà di migliorare l’efficienza energetica degli immobili. Si tratta di una detrazione Irpef del 50%, del 65% o del 75% in base ai tipi di lavori effettuati per la riqualificazione energetica della propria casa:

• spese relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi o di schermature solari, alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione (classe A) o di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro) = detrazione Irpef del 50%;

• spese per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro) = detrazione Irpef del 65%;

• esborsi per interventi relativi a caldaie di condensazione ad alta efficienza, coibentazioni, riqualificazione globale degli edifici, rivestimenti termici alle porte d’ingresso, pavimenti radianti = detrazione Irpef del 75%.

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