Volendo riassumere la mia esperienza di alternanza scuola-lavoro presso l’azienda Ferretticasa direi che è stato come entrare in una grande famiglia. La permanenza di una sola settimana mi ha comunque permesso, grazie all’assistenza e alla disponibilità di Matteo Ferretti (il mio tutor aziendale) e degli impiegati, di confrontarmi con diverse figure professionali che fanno parte del grande motore dell’azienda.

Principalmente ho assistito al lavoro degli arredatori Elena, Matteo e Valeria nello showroom, attività molto vicina alla materia dei miei studi: il design. Mi sono stati mostrati e descritti campioni di materiali e rivestimenti e, attraverso la stesura e sistemazione dei disegni di piante di appartamenti, la stesura di ordini di arredo e di preventivi per i clienti e tanto altro, ho osservato come organizzano e svolgono il loro lavoro e quindi in che cosa consiste veramente. Anche quando non tutto va sempre liscio e gli imprevisti possono essere dietro l’angolo. Mi sono sentita coinvolta ed interessata e libera di fare domande.

Sono certa di poter dire che il valore che il team di Ferretticasa riconosce a questo genere di opportunità che aprono ai giovani studenti la realtà del mondo del lavoro è notevole, e dovrebbe essere di esempio. Perché sì, molti se lo chiederanno, ho fatto anche le fotocopie (che detto sinceramente non sapevo fare), svolto attività forse un po’ più noiose (ma il lavoro può richiederti anche questo), utilizzato i programmi di Photoshop e Autocad e svolto anche qualche compito di amministrazione (che è stato qualcosa di nuovo) ma sempre guidata da Andrea, Manuela o Sonia con l’interesse di insegnarmi qualcosa in più, senza tuttavia limitare la mia attività esclusivamente a quello. Ho avuto infatti la fortuna di visitare in prima persona un cantiere e un appartamento campione nelle vicinanze, un’opportunità abbastanza insolita.

Ma tra le attività che forse meno mi sarei immaginata di svolgere vi è stata sicuramente quella di occuparmi temporaneamente del blog Ferretticasa e contribuire alla produzione di contenti destinati ai social. Mi hanno chiesto infatti di cimentarmi come “blogger” e scrivere qualche articolo su argomenti del settore facendo riferimento in questo caso a Francesco. L’ho accettata come una sfida. Ho raccolto informazioni preliminari utili e arricchito al tempo stesso la mia conoscenza e alla fine ottenuto una grande soddisfazione.

Un’esperienza, quindi, che in generale definirei molto stimolante, dalla quale ho cercato di imparare il più possibile. In questi pochi giorni ho scoperto che la realtà della scuola è solo una ridotta simulazione di quella del lavoro: pesanti responsabilità, altri ritmi, l’importanza della comunicazione e collaborazione tra colleghi e molto altro. Mi è stato ripetuto tante volte di godermi gli anni del liceo e un po’ ho capito il perché, ma sono entusiasta di aver sfruttato a pieno questa importante opportunità, per cui posso solo ringraziare tutti coloro che mi hanno dedicato il loro tempo e hanno cercato di propormi attività il più attinenti possibile al mio ambito.

Letizia P., studentessa del liceo artistico Giacomo e Pio Manzù di Bergamo