E’ stato approvato dal Senato l’emendamento alla Legge di Stabilità per incentivare il mercato residenziale tanto voluto dall’Associazione dei Costruttori.

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Il provvedimento prevede il prolungamento delle detrazioni IRPEF per altri 3 anni (fino al 2019) sull’acquisto della casa in classe A o B DALLE IMPRESE COSTRUTTRICI e NON viene esteso ai privati.

Il beneficio fiscale si applica sia sulla prima casa sia alle seconde case ed include anche gli immobili ristrutturati con relativa certificazione energetica adeguata (A o B).

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Qui il testo dell’emendamento accolto come raccomandazione:

“Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge AS 2611 – recante Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019,

premesso che:

la legge di Stabilità 2016 (articolo 1, comma 56, legge n. 208 del 2015) ha introdotto una detrazione Irpef commisurata al 50 per cento dell’IVA dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B, effettuato nel 2016, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo;

l’incentivo spetta ai soggetti Irpef che nel 2016 acquistano dalle imprese costruttrici abitazioni in classe A o B;

la misura è stata concepita come strumento di incentivazione del mercato residenziale, per indirizzare la domanda verso l’acquisto di abitazioni di qualità, con effetti positivi sulla riqualificazione del tessuto urbano;

la finalità prioritaria dell’introduzione della citata norma è quella di rimuovere uno delle principali contraddizioni dell’attuale prelievo fiscale, che penalizza chi investe nell’acquisto di case di qualità e premia. invece, chi compra un prodotto energivoro;

l’incentivo, infatti, abbattendo della metà l’IVA applicata sull’acquisto di abitazioni nuove o riqualificate, elimina la disparità di trattamento fiscale che esiste tra chi compra l’usato dal privato, con registro al 2 per cento o al 9 per cento sul valore catastale dell’abitazione, e chi acquista invece il nuovo o riqualificato dall’impresa, pagando l’IVA al 4 per cento o al 0 per cento sull’intero corrispettivo di vendita;

la limitazione agli acquisti effettuati solo nel 2016 restringe fortemente l’impatto positivo della misura, per cui è necessario estenderne l’applicabilità ad un arco temporale maggiore, pari almeno ad un ulteriore triennio;

l’estensione dell’agevolazione per più annualità permetterebbe, infatti, l’avvio di nuovi cantieri, cosi da innescare un concreto rinnovamento dello stock abitativo esistente, con alloggi ad alta performance energetica;

ipotizzando che il provvedimento possa riguardare annualmente la vendita di circa 35.000 abitazioni, a fronte di una perdita di gettito, stimata in 181 milioni di euro, si conseguirebbe un maggior gettito pari a 834 milioni di euro, derivante dall’imposizione fiscale e contributiva delle attività, di costruzioni e dei settori collegati, stimolate dal provvedimento, con un saldo positivo tra benefici e costi di circa 653 milioni di euro;

gli ultimi accadimenti politici impediscono la discussione parlamentare in merito alla proroga della misura che scade il prossimo 31 dicembre 2016,

impegna il Governo:

a prorogare, nel primo provvedimento utile, l’efficacia dell’articolo 1, comma 56, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 in relazione agli acquisti di abitazioni in classe energetica A e B effettuati fino al 31 dicembre 2019.”